Gioco pubblico: le nuove disposizioni in Umbria

La votazione del 14 novembre ha collocato la regione umbra all'interno degli enti regionali che proveranno a limitare i sistemi di gambling e le azioni correlate. Il contrasto degli abusi di gambling si sta commutando in una reale condizione di precarietà civile e, a questo scopo, appare fondamentale inoltrarsi attraverso tutte le possibilità consentite allo scopo di realizzare attività di allontanamento dalle possibilità di abuso.

Attraverso questo discorso Oliviero Dottorini, dell'Italia dei Valori, il quale ha firmato uno dei decreti legislativi che si muovono in questa direzione, comunica il proprio entusiasmo a riguardo della convalida del documento legislativo inerente la disciplinazione nel prevenire questi casi. È stato registrato infatti che questo fenomeno sia uno motivi principali di ricorso al credito da parte degli italiani, e il progressivo aumento delle stazioni di gambling non fa che incrementare in fenomeno. Si pensa inoltre che, secondo questa visione del problema, l'incremento del gambling legale non sia un deterrente nei confronti di quello illegale, ma anzi un lasciapassare per lo stesso. Da una parte il governo si circoscrive una posizione in linea con quella di una agevolazione del gioco, dall'altra parte prova a contrastare i fenomeni di abuso, dando un colpo, secondo Dottorini di Italia dei Valori, al cerchio e uno alla botte. Attraverso tale decreto i negozianti che sceglieranno di emanciparsi dai guadagni legati ai servizi da gambling saranno in grado di ottenere ingenti sgravi fiscali, e risulta essere alquanto curioso che un gruppo facente parte del Nuovo Centro Destra e Forza Italia si stiano producendo contro questo decreto. Per quanto concerne nello specifico il documento confermato, esso, prosegue Dottorini, presenta la qualità di unire, convogliando una gran parte delle iniziative protratte da un anno, le questioni legate alle condizioni sanitarie e sociali riguardanti l'abuso dei servizi di gambling, a favorevoli interventi finanziari. Siamo dell'idea che in questo modo si eroghi una basilare condizione di integrazione a quelle leggi di governo che si sono prodotte unicamente in un incremento del guadagno annuo, per lo stato, derivante dai servizi di gambling. Si tratta, al contrario, in questo caso, di soffermarsi sui fenomeni sociali, e di scegliere quelle che sono le iniziative più in linea con una ricostruzione del tessuto sociale che non contempli unicamente il lato esercenti, ma che coinvolga attivamente la cittadinanza. Sul fronte della recessione finanziaria le manovre del governo risultano essere alquanto sibilline, e ciò ha condotto a favorire, secondo l'Italia dei Valori, quello che viene considerato un fenomeno di difficile arginazione. La regione umbra, attraverso i due milioni erogati quotidianamente per le macchine collocate sul territorio, non risulta essere esclusa da questa situazione. A questo punto si reputa infatti fondamentale l'erogazione di un servizio di assistenza dalla regione stessa, per quanto concerne atteggiamenti che vadano ad arginare in modo attivo la situazione inerente al problema, attraverso normative quali le leggi riguardanti il blocco delle macchine da gioco per gli esercizi collocati nelle vicinanze dei luoghi pubblici, e l'applicazione delle etichette No slot in quei locali pubblici in cui non siano installate tale apparecchiature digitali da gioco. In ogni caso è la questione concernente i tagli relativi al fisco, e più nello specifico alla tassa Irap, a rappresentare un deterrente in questo senso.