Argentina. Il nuovo regolamento riguardante il gambling

L'ambito del gambling non necessita una chiusura forzata ma, al contempo, abbisogna di una seria monitorizzazione perché certo, da una parte contribuisce nell'aumentare l'occupazione, ma su un differente fronte può generare preoccupazione nei confronti di quei soggetti che non riescono a limitarne l'utilizzo.

Tale è il presupposto d'azione del rappresentante del Frente Amplio Unen Magarita Stolbizer, una delle autrici del decreto argentino riguardante il gambling, ratificato a inizio estate, e che ha visto il contributo di Ricardo Alfonsin e Maguel Bazze. Un disegno di legge che ha come obiettivo quello di garantire una gestione più mirata del settore in Argentina, erogando un significativo numero di limiti rispetto alla legge odierna. In modo particolare questa linea si scontrerà con l'inedita normativa che sarà presentata a breve presso il parlamento argentino. Stolbizer spiega che l'ambito del gambling risulta essere significativamente cresciuto negli ultimi tempi per il giro di affari che è in grado di generare oggi, e questo purtroppo si lega ad attività non lecite da parte degli operatori non legalizzati. Per quanto concerne il lato etico e finanziario, l'aumento esponenziale dei luoghi in cui vengono erogati questi servizi in diverse parti del territorio, e quindi non unicamente nei luoghi di villeggiatura e intrattenimento, ma all'interno del tessuto urbano cittadino e a stretta vicinanza con i cittadini, colloca questo fenomeno in un ambito che risulta anche capace di creare anche situazioni di disagio, incentivandone l'uso, nei casi di soggetti particolarmente deboli, oltre la normale soglia. E se da un lato troviamo un grande incentivo all'occupazione, alla luce del fatto che le sale da gioco dispensano lavoro a una fetta considerevole di popolazione, dall'altro lato possono verificarsi fenomeni per cui i lavoratori, dedicando una eccessiva quantità di tempo al gioco, potrebbero mettere a serio rischio la propria occupazione. Con lo scopo di prevenire questa situazione potenziale, sottolinea la Stolbizer, è importante che il settore sia tutelato in massima parte, garantendo l'usufruizione dello stesso in quote accettabili, e depennando il fenomeno dell'abuso di tale servizio. La risposta sbagliata, ed eccessivamente restrittiva, è avvenuta in larga parte dell'America del Sud, in primis in Equador, in cui il gioco è stato completamente bandito. Il lato favorevole del settore, continua la parlamentare, riguarda soprattutto, come già menzionato, il favorire dell'occupazione, ma tale aspetto andrebbe esaminato calcolando anche le perdite, non unicamente i guadagni, sottolineando, nello specifico, i fattori inerenti all'abuso, e inoltre il trasferimento di spese da parte della popolazione dalle attività tradizionali all'intrattenimento tramite servizi di gambling. L'obiettivo resta dunque quello di  favorire un monitoraggio riguardante il guadagno dei cittadini, e cercare di limitare le spese in questa direzione. Dunque, in ultimo, il decreto vedrà applicarsi una metodologia utilitaristica, con l'obiettivo di favorire un utilizzo consono dei servizi di gambling da parte della popolazione. Per quanto concerne però le probabilità che questo decreto si riveli da subito vincente purtroppo sono poche, alla luce del fatto che questo disegno di legge ora è in mano di diversi gruppi parlamentari di maggioranza, molti dei quali non hanno alcuna intenzione di erogare leggi che, anche se di limiti si sta parlando, proseguono nella tutela di questa attività commerciale. Rimane un obiettivo fondamentale quello di rendere il pubblico argentino a conoscenza del fenomeno del gambling nel suo complesso.